Chi è Padre Gianfranco…

Padre Gianfranco Gottardi é un missionario francescano che opera in Guinea Bissau e precisamente nella missione di Caboxangue.

La sua storia ha inizio l’11 dicembre 1962 in Australia, in una cittadina chiamata Ringwood, nello stato del Victoria. Dopo alcuni anni ritorna in Italia con i suoi genitori e si stabiliscono a Ceggia, un paese in provincia di Venezia.

La sua vocazione si é manifestata fin da bambino;  già dalle scuole elementari egli desiderava farsi frate, seguendo le orme dello zio, che si trovava in quel periodo in terra d’Africa, proprio in Guinea Bissau.

Dopo aver frequentato le scuole medie a Ceggia compie un primo passo verso quella che sarà la sua scelta di vita: decide di recarsi a Lonigo (VI), per frequentare il liceo pedagogico, presso un collegio di Padri pavoniani. Terminati gli studi liceali, trascorre un periodo di prova (noviziato) presso un collegio gestito dai frati francescani a Lonigo, confermando la strada vocazionale al sacerdozio, che si manifesta mediante l’atto religioso detto “professione semplice”.

Si reca a Verona presso il convento di San Bernardino,  frequentando l’Università di teologia: le sue tappe del cammino religioso sono la “professione solenne” e il “diaconato”.

L’8 Luglio 1989, nella Basilica dei Miracoli di Motta di Livenza, l’allora vescovo della diocesi di Vittorio Veneto Mons. Eugenio Ravignani, consacra Gianfranco Gottardi, sacerdote dell’ordine dei frati francescani minori.

Il 9 Luglio Padre Gianfranco Gottardi celebra la sua prima Santa Messa nella Chiesa parrocchiale di Gainiga, frazione di Ceggia.

Ormai Padre Gianfranco Gottardi ha deciso: la sua strada sarà quella del missionario in terra d’Africa. Perfeziona i propri studi religiosi all’Università Antoniana di Roma, per poi trascorrere un periodo a Lisbona, dove ha la possibilità di imparare il portoghese, la lingua ufficiale della Guinea Bissau.

L’8 dicembre 1990, nella parrocchia di Gainiga, l’allora vescovo della Guinea Bissau, Mons. Settimio Ferrazzetta, consegna a Padre Gianfranco il crocifisso, simbolo della fatica e della sofferenza, che ogni missionario deve essere capace di sopportare annunciando la parola di Dio, ma simbolo anche di salvezza per i popoli che sapranno accoglierlo.

Partirà alcuni giorni dopo per la Guinea Bissau, dove tutt’ora si trova ad operare. Dapprima nella missione di Cumura, successivamente nella missione di Nhoma, poi nella missione di Caboxangue dove è rimasto per molti anni.


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