Il campo di lavoro 2008/2009 a Caboxangue

Sono rientrati tutti i 19 volontari che quest’anno sono partiti, in varie riprese, per la Missione di Caboxangue. L’obiettivo di quest’anno è stato la costruzione della recinzione della scuola necessaria per la protezione della scuola ma anche per definire lo spazio degli alunni e favorire il controllo dei bambini riducendone la dispersione. La scuola infatti è stata costruita in un pezzo di terreno al limite con quella che potremmo chiamare la strada “principale” di Caboxangue, che rimane comunque la strada di maggior passaggio.

La recinzione è completata e anche l’intonacatura esterna della scuola Sambù. E’ stata allestita una piccola biblioteca con i libri procurati da Padre Gianfranco ed è stato collocato un container all’interno della rete che diventerà il punto cucina della scuola. Durante la presenza dei volontari sono state organizzate 2 pesche di beneficenza ed è stato avviato un laboratorio di cucito con le donne del villaggio. La presenza di volontari e volontarie ha permesso la pulizia della Missione e la dipintura dei muri interni ed esterni che, a causa della pioggia e della polvere, necessitavano di una rinfrescata.

Vogliamo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno collaborato per rendere possibile questa esperienza.

Il nuovo superiore di Caboxangue è ora Padre Joaquim, in quanto Padre Gianfranco è stato assegnato alla Missione di Canchungo vicino a Bissau per favorirlo in riferimento ai seri problemi di salute che ha avuto nell’ultimo anno.

L’associazione Insieme per l’Africa Onlus, pur rimanendo affiliata a Padre Gianfranco, ha deciso di continuare a sostenere Caboxangue sia perché il suo sviluppo è stato possibile grazie al carisma e alla fatica di Padre Gianfranco, sia perché l’isolamento del villaggio rappresenta un peso forte per i missionari che vi dedicano il loro servizio e che hanno necessità di un sostegno concreto (per l’invio di materiale per la manutenzione della missione e anche per alcune spese “significative” come ad esempio il gasolio, bene primario per lo spostamento dei mezzi e per l’avvio dei generatori).

IL CAMPO LAVORO 2008/2009 a CABOXANGUE

05 febbraio 2009

Sono rientrati tutti i 19 volontari che quest’anno sono partiti, in varie riprese, per la Missione di Caboxangue. L’obiettivo di quest’anno è stato la costruzione della recinzione della scuola necessaria per la protezione della scuola ma anche per definire lo spazio degli alunni e favorire il controllo dei bambini riducendone la dispersione. La scuola infatti è stata costruita in un pezzo di terreno al limite con quella che potremmo chiamare la strada “principale” di Caboxangue, che rimane comunque la strada di maggior passaggio.

La recinzione è completata e anche l’intonacatura esterna della scuola Sambù. E’ stata allestita una piccola biblioteca con i libri procurati da Padre Gianfranco ed è stato collocato un container all’interno della rete che diventerà il punto cucina della scuola. Durante la presenza dei volontari sono state organizzate 2 pesche di beneficenza ed è stato avviato un laboratorio di cucito con le donne del villaggio. La presenza di volontari e volontarie ha permesso la pulizia della Missione e la dipintura dei muri interni ed esterni che, a causa della pioggia e della polvere, necessitavano di una rinfrescata.

Vogliamo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno collaborato per rendere possibile questa esperienza.

Il nuovo superiore di Caboxangue è ora Padre Joaquim, in quanto Padre Gianfranco è stato assegnato alla Missione di Canchungo vicino a Bissau per favorirlo in riferimento ai seri problemi di salute che ha avuto nell’ultimo anno.

L’associazione Insieme per l’Africa Onlus, pur rimanendo affiliata a Padre Gianfranco, ha deciso di continuare a sostenere Caboxangue sia perché il suo sviluppo è stato possibile grazie al carisma e alla fatica di Padre Gianfranco, sia perché l’isolamento del villaggio rappresenta un peso forte per i missionari che vi dedicano il loro servizio e che hanno necessità di un sostegno concreto (per l’invio di materiale per la manutenzione della missione e anche per alcune spese “significative” come ad esempio il gasolio, bene primario per lo spostamento dei mezzi e per l’avvio dei generatori).


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