Incontro con i Frati Minori di Monselice

Il 1° Dicembre 2007 ci siamo riuniti a Moselice con i gruppi missionari e i Frati Minori Veneti che operano in tutta la Guinea Bissau. Abbiamo apprezzato la presenza di Padre Bruno, Padre Martini, Padre Lodovico, Padre Gianpaolo e Frate Ivano.

Padre Martini ha ricordato l’origine evangelica del Volontariato, riportando l’episodio della lavanda dei piedi quale primo momento della vita di Gesù, che riconosce nel dono all’altro l’essenza del volontariato. Infatti dopo che la Maddalena ha lavato i piedi a Gesù, egli stesso si mette a servizio dei suoi Apostoli. Da qui parte il senso dell’agire di ciascun volontario missionario.

Ciascun gruppo ha presentato la propria realtà costituita come la nostra e quindi volta alla costruzione di scuole, strutture sanitarie e lebbrosari appoggiate alle Missioni presenti in Guinea.

Padre Bruno, ha richiamato l’attenzione sull’importanza della collaborazione fra i Missionari e i volontari. Ha espresso la sua gioia nell’aver riscontrato i miglioramenti che negli anni sono stati apportati alle missioni, lasciando così sperare ad un futuro per le Missioni della Guinea Bissau più autonomo e indipendente. Questo è stato possibile grazie al lavoro attivo dei numerosi volontari che si prodigano nel costruire questo futuro anche attraverso la raccolta di fondi pro Africa. La sua prima riflessione descrive come l’espansione delle opere a favore dei poveri, rappresenti la costruzione del “Regno di Dio” e di come sia triste che anche a livello pubblico non si riesca a valorizzarla. La seconda riflessione richiama i messaggi dell’annuncio degli angeli. “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà” e “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Dio ama” che ci dice che Dio ama gli uomini di buona volontà quindi tutti i volontari.

L’incontro è continuato con una serie di riflessioni di Frate Ivano, giovane studente di teologia che ha condiviso la sua esperienza missionaria in Guinea Bissau, sulle motivazioni che dovrebbero sostenere il volontario durante il proprio servizio in missione o in loco. Per lui l’Africa è una terra sacra a cui bisogna accostarsi con lo stesso rispetto che Mosè ha dimostrato nel togliersi i sandali di fronte al roveto ardente.

Da questo incontro ritorniamo rinvigoriti nello spirito e rimotivati. Il nostro servizio non è solo una goccia nell’oceano ma la realizzazione del Disegno di Dio.


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