Torno in Africa dopo quattro anni

E’ domenica 3 gennaio 2010 e l’aereo per la Guinea Bissau parte alle 18:00 da Venezia. Mancavo dall’Africa dal Natale 2005. Come ogni volta, siamo un bel gruppo: emozionati come sempre, destinazione la Missione di Caboxangue, che dista dalla capitale Bissau 270 km., di cui 70 di strada sterrata con buche enormi.
Mentre percorriamo la foresta , degli enormi ripetitori attirano la mia attenzione.
All’arrivo chiedo spiegazioni: il governo guineiano invece di portare la luce, ha lasciato che una multinazionale portasse il cellulare. Naturalmente il cellulare lo mettono in carica con il generatore della missione.
L’obiettivo principale della nostra permanenza per tre settimane è l’inaugurazione della scuola Sambu’. Domenica 17 gennaio è il giorno stabilito, allora tutti all’opera per la tinteggiatura. Tutto è pronto, anche le bandierine colorate portate dall’Italia per il grande evento.
Ci sono il Vescovo Zilli, padre Gianfranco, padre Joachin, padre Victor, superiore della Custodia , frà Benvenuto e noi volontari. Tutti abbiamo colto l’occasione per ringraziare senza formalità, ma di cuore, le tante persone che con spirito di servizio e autentica solidarietà hanno contribuito a costruire questa struttura così importante per la promozione umana.
Senza cultura un popolo non cresce e penso sia giusto e doveroso impegnarsi perchè tutti gli uomini possano godere degli stessi diritti e divenire a pieno titolo cittadini di un mondo più giusto.
Le tre settimane sono passate, non senza qualche difficoltà, il caldo umido, le zanzare e, perchè no, anche la nostalgia delle persone care lasciate a casa. Superato tutto ciò, penso già al prossimo viaggio e ai volti rigate dalle lacrime e ai saluti delle persone lasciate nella magica Africa.

Ornella Bincoletto

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