La realizzazione di molti progetti in Africa assieme alle popolazioni africane sono molto importanti, ma sono in secondo piano rispetto al messaggio di solidarietà e accoglienza che abbiamo cercato di comunicare in questi anni.
Sono trascorsi tre anni dall'ultima elezione del Consiglio direttivo e vi posso assicurare che ho avuto l'onore di lavorare con persone che dedicano con grande passione il loro tempo e i propri talenti in forma completamente gratuita.
È doveroso rivolgere un grande grazie a tutti coloro che in questi anni hanno contribuito al buon funziona-mento associativo che ha permesso di migliorare la nostra azione nei confronti delle popolazioni africane e di alcune realtà in difficoltà in Italia, quindi, grazie al Consiglio direttivo, all'amministrazione e contabilità, alla redazione del giornalino, alla segreteria, ai volontari in Africa e in Italia, ai soci, ai simpatizzanti, ai donatori, agli sponsor, al "Gruppo rottamatori del ferro", al Circolo Noi di Gainiga, ai progettisti dell'ampliamento dei servizi scolastici della scuola Sambù e al gruppo che ha coordinato i lavori e a tutti coloro che in qualsiasi forma hanno offerto il loro contributo, condividendo le nostre idee e i nostri valori.
Un grazie particolare va alla Fondazione Svizzera che crede in noi e ci aiuta e ci sostiene da diversi anni, durante i quali abbiamo collaborato con le associazioni: Medici con l'Africa CUAMM; Insieme Si Può; Gruppo Be-danda; AES; Rete Guinea Bissau; AFR Famiglie Rurali; Caritas; Anteas e molte altre.
Questo ci ha permesso di condividere esperienze, farci conoscere, ma soprattutto di fare "rete" con altri che operano in Africa e in Italia per l'aiuto e la tutela dei più deboli.
Vi saluto cordialmente.
Il presidente Fiorenzo Giacomel