Aiutiamo l'Africa a non aver più bisogno d'aiuto

la scuola Sambù La scuola Sambù dopo l'ultimo ampliamento

 Il titolo sopra riportato è il nostro motto associativo coniato agli inizi della nostra associazione quasi 25 anni fa e, in poche semplici ma significative parole, racconta chi siamo e perché ci impegniamo per e con l'Africa.

È con questo spirito che stiamo organizzando la festa del 29 settembre.

Certo, in questo momento storico è sempre più difficile parlare di Africa, soprattutto quando il tema si collega all'immigrazione, ma come noi tutti sappiamo, se a casa propria esistessero le condizioni sociali, economiche e di pace solo pochi lascerebbero la propria terra.

Purtroppo, invece, le condizioni dell'Africa sono spesso di grandi difficoltà. Ecco il motivo del nostro impegno che in questi anni ha prodotto dei buoni risultati di sviluppo e crescita in alcune realtà africane e in particolar modo nel villaggio di Caboxangue (Guinea Bissau).

Come comunicato durante l'assemblea dei soci del 10 maggio scorso, il bilancio consuntivo del 2018 ha evidenziato che c'è stato un aumento delle iscrizioni dei soci, delle donazioni ed erogazioni liberali e del contributo del 5x1000 alla nostra associazione.

Questo significa che la gente crede nel nostro lavoro e nel nostro impegno di volontari e questo è certamente un segnale in contrapposizione all'atteggiamento e ai discorsi di intolleranza che spesso siamo costretti ad assistere e ascoltare in questi ultimi tempi.

Domenica 29 settembre alla nostra festa avremo l'onore di avere la presenza del nostro amico Don Dante Carraro Direttore dei Medici con l'Africa CUAMM.

Con la speranza di incontrarci al pranzo/festa di solidarietà con l'Africa vi saluto cordialmente.

Il presidente
Fiorenzo Giacomel