Trent’anni con loro… e la storia continua
Cari amici
Vi scrivo dall'Africa dove sto trascorrendo alcuni giorni con i miei compagni volontari. Rimettere piede in questa terra tanto amata a contatto con la gente locale mi ha fatto riassaporare emozioni uniche che fanno bene al cuore. Dopo alcuni anni di assenza, sono voluta tornare a vedere i progressi, i cambiamenti, i lavori e i progetti che abbiamo in atto, vedere come funziona giorno per giorno la scuola, nostro più grande investimento, come proseguono i controlli medici negli ambulatori del dispensario e come vive la popolazione con i servizi che riusciamo a sostenere. Premetto che il villaggio di Caboxangue si trova in un luogo distante da tutto a circa 300 km. dalla capitale dove per raggiungerlo c'è una strada sterrata, piena di buche in mezzo alla foresta, che spesso si percorre sotto il sole cocente e ci si impiega parecchie ore per arrivarci. La popolazione ha tradizioni molto radicate, pertanto far coesistere la crescita di istruzione e quella sanitaria con i nostri standard risulta un connubio spesso complesso ma ho visto con i miei occhi che ciò sta facendo progressi e che l'intento e la volontà fanno da padrone per migliorare la qualità di vita e di istruzione dando risultati soddisfacenti.
Malgrado le forti tradizioni, spesso difficili per noi da capire e far coesistere con la nostra idea di sistema occidentale, la necessità di avere una prospettiva di vita migliore rimane la speranza che fa da spinta nelle nuove generazioni.
Vedere la scuola Sambù frequentata da più di seicento alunni che studiano varie materie, con la possibilità di un pasto caldo tutto i giorni, ci fa ben sperare verso una miglior qualità di vita futura.
Anche il piccolo dispensario medico funziona regolarmente, con farmaci reperiti in capitale grazie al nostro sostegno e un servizio continuo svolto da 3 infermiere locali preparate che assistono per lo più donne incinte e bambini.
Questa non é una terra facile dal punto di vista geografico e dal punto di vista etnico ma siamo molto affezionati a questa gente e dopo 30 anni in cui siamo presenti in questo villaggio abbiamo l'intenzione di continuare a sostenerlo con tutte le nostre forze.
Sono trascorsi tre anni dal mio incarico di presidente, anni di impegno ma anche di grandi soddisfazioni. Ringrazio il Consiglio direttivo per il lavoro svolto e tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato e sostenuto la nostra associazione.
Vi scrivo dall'Africa dove sto trascorrendo alcuni giorni con i miei compagni volontari. Rimettere piede in questa terra tanto amata a contatto con la gente locale mi ha fatto riassaporare emozioni uniche che fanno bene al cuore. Dopo alcuni anni di assenza, sono voluta tornare a vedere i progressi, i cambiamenti, i lavori e i progetti che abbiamo in atto, vedere come funziona giorno per giorno la scuola, nostro più grande investimento, come proseguono i controlli medici negli ambulatori del dispensario e come vive la popolazione con i servizi che riusciamo a sostenere. Premetto che il villaggio di Caboxangue si trova in un luogo distante da tutto a circa 300 km. dalla capitale dove per raggiungerlo c'è una strada sterrata, piena di buche in mezzo alla foresta, che spesso si percorre sotto il sole cocente e ci si impiega parecchie ore per arrivarci. La popolazione ha tradizioni molto radicate, pertanto far coesistere la crescita di istruzione e quella sanitaria con i nostri standard risulta un connubio spesso complesso ma ho visto con i miei occhi che ciò sta facendo progressi e che l'intento e la volontà fanno da padrone per migliorare la qualità di vita e di istruzione dando risultati soddisfacenti.
Malgrado le forti tradizioni, spesso difficili per noi da capire e far coesistere con la nostra idea di sistema occidentale, la necessità di avere una prospettiva di vita migliore rimane la speranza che fa da spinta nelle nuove generazioni.
Vedere la scuola Sambù frequentata da più di seicento alunni che studiano varie materie, con la possibilità di un pasto caldo tutto i giorni, ci fa ben sperare verso una miglior qualità di vita futura.
Anche il piccolo dispensario medico funziona regolarmente, con farmaci reperiti in capitale grazie al nostro sostegno e un servizio continuo svolto da 3 infermiere locali preparate che assistono per lo più donne incinte e bambini.
Questa non é una terra facile dal punto di vista geografico e dal punto di vista etnico ma siamo molto affezionati a questa gente e dopo 30 anni in cui siamo presenti in questo villaggio abbiamo l'intenzione di continuare a sostenerlo con tutte le nostre forze.
Sono trascorsi tre anni dal mio incarico di presidente, anni di impegno ma anche di grandi soddisfazioni. Ringrazio il Consiglio direttivo per il lavoro svolto e tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato e sostenuto la nostra associazione.
La presidente
Vera Pavan
Vera Pavan

